Si dice ortodontista o ortodonzista?

Vengono comunemente utilizzati entrambi i termini eppure quello corretto è Ortodontista da cui Ortodontisti.

Il termine Ortodonzia o Ortognatodonzia deriva dal greco, composto di orto-  ὀρϑός «diritto» e odóus odóntos «dente» "denti dritti".

In greco si riscontra l'utilizzo della lettera "T" come tau e theta, quest'ultima si pronuncia "z" ne risulta quindi che la pronuncia del termine Ortodontista o Ortodonzista resta invariata.

L'errore è insito nel fatto che la branca specialistica odontoiatrica è l'ortodonzia e quindi verrebbe naturale definire lo specialista col termine di Ortodonzista. È corretto l'utilizzo della stessa radice del nome della specializzazione: es. Parodontologia - Parodontologo, Implantologia - Implantologo, Gnatologia - Gnatologo e ovviamente Odontoiatria - Odontoiatra.

Entrando ancor più nel dettaglia la branca specialistica andrebbe scritta come Ortodontia e pronunciata con la zeta applicando in lingua italiana la regola (questa volta latina) secondo cui quando le vocali sono precedute da "ti" si pronunciano "zi".

Possiamo concludere affermando che non c'è differenza tra ortodontista e ortodonzista però l'utilizzo della prima forma è di certo, anche solo semanticamente, più corretto.

ortodontista o ortodonzista

Chi è l'ortodontista?

L'ortodontista è laureato in odontoiatria e protesi dentaria è quindi un dentista che si occupa di ortodonzia, potendone vantare un titolo specialistico o comunque vaste conoscoscenze in merito.

Gli ortodontisti o ortodonzisti sono quelle figure professionali a cui facciamo ricorso quando vi è necessita di sottoporsi a un terapia ortodontica, detto volgarmente l'apparecchio. È un dentista specialista che interviene frequentemente nel caso di bambini come ortodontista pediatrico, poichè è vantaggioso agire in età pediatrica in questo genere di problematiche. Il suo ruolo può comunque formalizzarsi nelle terapia ortodontiche in età adulta.

Per ragioni tecniche questa figura professionale vanta normalmente discrete competenze in odontoiatria pediatrica e gnatologia.

E la differenza tra ortodontista e odontoiatra?

Come anticipato nel precedente paragrafo l'ortodontista è un dentista laureato che ha seguito un successivo percorso specifico di formazione in Ortodonzia, fosse questo tramite specializzazione universitaria in ortognatodonzia piuttosto che corsi altamente specializzanti.

Non esiste quindi una differenza tra ortodontista e odontoiatra bensì un "sottoinsieme" meglio definito come "branca specialistica" o "specializzazione" in ortodonzia da cui il termine ortodontisti. Così come non c'è differenza tra odontoiatra e dentista.

Che cosa fa l'ortodontista

L'ortodontista si occupa della posizione dei denti e del rapporto fra le due arcate. Non guarda solo l'estetica del sorriso: valuta come i denti si incontrano quando si mastica, come cresce la mandibola nei ragazzi e quanto spazio c'è per i denti permanenti.

Il lavoro parte sempre da una diagnosi: visita, fotografie, impronte o scansione delle arcate e, quando servono, radiografie. Solo dopo si sceglie il tipo di apparecchio, che può essere funzionale, fisso o con allineatori trasparenti, e si spiega quanto durerà il percorso.

Quando rivolgersi all'ortodontista

Alcune situazioni meritano almeno una valutazione, anche solo per sapere se conviene intervenire adesso o aspettare:

  • denti storti, affollati o troppo distanziati;
  • denti superiori molto sporgenti o, al contrario, arcata inferiore più avanti;
  • i denti non si toccano davanti quando si chiude la bocca;
  • la masticazione avviene sempre da un solo lato;
  • denti da latte persi molto presto o denti permanenti che tardano a spuntare;
  • abitudini prolungate come succhiare il pollice o il ciuccio oltre i 3-4 anni;
  • respirazione prevalentemente con la bocca, russamento, lingua che spinge sui denti;
  • difficoltà a masticare o a pronunciare alcuni suoni.

L'ortodonzia nei bambini e nei ragazzi

Nei bambini la crescita è un alleato: le ossa si stanno ancora formando e si può guidare il loro sviluppo con apparecchi semplici, spesso removibili. Per questo la prima valutazione ortodontica si fa di solito fra i 6 e i 7 anni, quando compaiono i primi denti permanenti, anche se il bambino non ha ancora nessun disturbo.

Una visita in questa fase non significa mettere subito un apparecchio. Molto spesso porta soltanto a un controllo periodico, per intervenire nel momento giusto. Quando invece si riconosce presto un problema di crescita, la terapia è in genere più breve e meno complessa di quella che servirebbe ad arcate ormai formate.

L'apparecchio da adulti

Non c'è un'età massima per raddrizzare i denti: negli adulti i denti si spostano con gli stessi meccanismi biologici, solo più lentamente, perché non si sfrutta più la crescita. La condizione indispensabile è che gengive e osso siano sani: se è presente una parodontite va curata prima di iniziare.

Negli adulti l'ortodonzia serve spesso anche a preparare altre cure: raddrizzare un dente inclinato prima di una corona, aprire lo spazio per un impianto, allineare i denti prima di un lavoro estetico. Le soluzioni più discrete sono gli allineatori trasparenti e gli attacchi in ceramica.

Dopo qualunque trattamento, a ogni età, serve una contenzione: un filo sottile incollato dietro ai denti o una mascherina da portare di notte. Senza contenzione i denti tendono lentamente a tornare verso la posizione di partenza.

La prima visita ortodontica

La prima visita serve a capire se e quando conviene intervenire. Si osservano denti, morso, mandibola e abitudini; si raccolgono le informazioni utili (fotografie, impronte o scansione, eventuali radiografie) e si discutono le possibilità, con tempi e impegno richiesto. È il momento giusto per fare domande e per chiedere quali alternative esistono.

Ortodonzia a Bergamo: come lavoriamo, apparecchi e prima visita

Domande frequenti

Si dice ortodontista o ortodonzista?

Le due parole indicano la stessa figura. La forma più corretta è ortodontista, perché segue la radice greca di ortodonzia; ortodonzista è però diffusissimo nel parlato e si trova anche nelle ricerche su internet.

L'ortodontista è un dentista?

Sì. È un odontoiatra, cioè un laureato in odontoiatria e protesi dentaria, che dopo la laurea si è formato in modo specifico in ortodonzia con una specializzazione universitaria o con percorsi di formazione dedicati.

A che età si fa la prima visita ortodontica?

In genere fra i 6 e i 7 anni, quando spuntano i primi denti permanenti. Se si notano prima abitudini come il pollice, denti superiori molto sporgenti o una masticazione sempre da un lato, è ragionevole anticipare la valutazione.

Quanto dura un trattamento ortodontico?

Dipende dal problema e dalla soluzione scelta. Le correzioni limitate possono richiedere pochi mesi; un trattamento completo dura mediamente fra i 12 e i 24 mesi, seguito dal periodo di contenzione.

L'apparecchio fa male?

L'applicazione non è dolorosa. Nei due o tre giorni dopo l'attivazione i denti possono essere indolenziti e la masticazione fastidiosa: di solito basta mangiare cibi morbidi, e il fastidio passa da solo. Se un filo o un attacco ferisce la guancia, conviene farlo sistemare senza aspettare.

Cosa succede quando si toglie l'apparecchio?

Inizia la fase di contenzione, con un filo fisso dietro ai denti o una mascherina notturna, insieme a controlli periodici. Serve a mantenere il risultato, perché nei mesi successivi i denti tendono a muoversi di nuovo.

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