L'ortodontista, scritto da molti anche ortodonzista, è il dentista che si occupa della posizione dei denti e del modo in cui le due arcate combaciano. Nel nostro studio di Bergamo, in Via Maglio del Rame 21, seguiamo percorsi ortodontici per bambini e adulti.

In questa pagina trovi quali apparecchi si usano oggi, dal fisso agli allineatori trasparenti, quando conviene rivolgersi a un ortodontista, come si svolge la prima visita e quanto dura un trattamento. Lo studio è in città e riceve anche chi arriva dalla provincia di Bergamo.

ortodonzia bergamo

Cos'è l'ortodonzia?

L'ortodonzia è quella branca dell'odontoiatria che studia, previene e corregge le alterazioni dello sviluppo, forma delle arcate dentarie e la posizione delle ossa mascellari (mascella e mandibola). Ha lo scopo di ristabilire l'equilibrio morfologico e funzionale di denti, bocca e viso.

Lo scopo della cura ortodontica è quello di costruire una corretta relazione tra i denti della stessa arcata, arcate opposte e osso nel quale sono immersi al fine di correggiere difetti funzionali ed estetici della masticazione.

Nel caso dei trattamenti correttivi lo scopo è quello di correggiere una malocclusione (masticazione sbagliata) già consolidata. Per questi trattamenti si utilizzano principalmente dei gruppi di apparecchi:

Ortodonzia funzionale

Utilizzati per alterare la posizione di diversi gruppi di muscoli che influiscono sulla posizione e funzione della mandibola, allo scopo di modificare la sua direzione di crescita e lunghezza. Usati in dentizione mista o da latte. Inizialemente agiscono riposizionando la mandibola in determinati movimenti, col tempo questi diventano cambi strutturali, agendo direttamente sulla crescita ossea.

apparecchio rimovibile

Ortodonzia fissa

Apparecchi fissi che agiscono tramite delle forze controllate direttamente sui denti e la loro posizione nelle ossa mascellari e tra arcata superiore e inferiore. Non operano sulla muscolatura coinvolta nei processi di masticazione e fonazione.

ortodonzia fissa bergamo

Quanto dura la terapia ortodontica?

Dipende dalla gravità del problema e da quale strategia si utilizza per risolverlo, la durata media comunque è stimabile tra i 12-24 mesi.

In problematiche lievi come spostamento di denti singoli o chiusura di diastemi (spazi tra i denti) possono essere sufficienti tra i 4-8 mesi. Spesso però non è possibile muovere un dente singolo ma è necessario farlo in blocco per otterene un corretto equilibrio masticatorio.

Nel caso degli apparecchi preventivi o interecettivi si parla di qualche mese a seconda dalla gravità del problema.

A che età iniziare a mettere l'apparecchio?

Il primo contatto del bambino col dentista dovrebbe realizzarsi intorno ai 4 anni di età. Si analizza l'andamento della crescita ossea e valuta la probabilità dell'instaurarsi di una malocclusione. In questa fase di vita del bambino di massima crescita ossea l'ortodonzia preventiva può scongiurarne l'apparizione.

La prevenzione è fondamentale, eseguire in giovane età la prima visita dall'ortodontista può evitare che si instaurino malocclusioni di difficile risoluzione in età adulta ma semplici in età pediatrica.

Dai 7 anni in su parla di ortodonzia intercettiva, cioè di come risolvere sul nascere lo sviluppo di una cattiva masticazione riducendo drasticamente i tempi di terapia

Posso mettere l'apparecchio se ho impianti dentali o ponti?

Anche in questo caso bisogna valutare attentamento il caso singolo. Probabilmente ci sarà bisogno di mettere delle corone provvisorie.

Come cambierà il sorriso e la posizione delle labbra?

L'obiettivo della terapia ortodontica non è solo quella di riposizionare correttamente i denti affollati, ruotati o inclinati ma anche quella di strutturare una corretta relazione tra i denti e i tessuti periorali (le labbra) in maniera che durante la normale funzione di fonazione, masticazione o semplicemente sorridendo siano visibili le corrette proporzioni.

sorriso apparecchio

Ortodontista, dentista e gnatologo: chi fa che cosa

Ortodontista e ortodonzista indicano la stessa persona, e non è una figura diversa dal dentista: ha la stessa laurea e la stessa abilitazione, e in più si occupa in modo specifico dello spostamento dei denti e della crescita delle ossa del viso. Nell'articolo dedicato spieghiamo per esteso la grafia corretta e che cosa fa questa figura; in questa pagina parliamo di come lavoriamo in studio.

Lo gnatologo, invece, parte dai sintomi della funzione: dolore alla mandibola, rumori dell'articolazione, denti consumati dal digrignamento. I due campi si incontrano spesso, perché il modo in cui le arcate combaciano riguarda entrambi.

Quando rivolgersi all'ortodontista: bambini e adulti

Nei bambini la prima visita ortodontica si consiglia intorno ai 6-7 anni, quando compaiono i primi denti permanenti: spesso non si applica nessun apparecchio, ma si stabilisce se e quando conviene intervenire. Si anticipa quando i denti davanti sono molto sporgenti, quando le arcate non combaciano, quando il bambino respira spesso con la bocca aperta o continua a succhiare il pollice.

Quando un problema di crescita si riconosce presto si parla di ortodonzia intercettiva: si interviene mentre le ossa si stanno ancora formando, in genere con apparecchi semplici e per periodi brevi, con l'obiettivo di guidare lo sviluppo delle arcate. Non sostituisce un eventuale trattamento successivo sui denti permanenti e non serve in tutti i casi: è la visita a dire se conviene farla adesso oppure solo osservare.

Negli adulti il motivo più frequente è estetico, ma non è l'unico: denti affollati che si puliscono male, un morso che consuma i denti sempre dallo stesso lato, un dente inclinato da raddrizzare prima di una corona, uno spazio da aprire prima di un impianto. In questi casi l'ortodonzia è il primo passo di un lavoro più ampio.

Chiedere un parere non è mai fuori tempo, ma non tutte le situazioni si correggono con l'apparecchio e nessun risultato si può stabilire prima di aver visto la bocca: la visita serve proprio a dire che cosa è realistico ottenere.

Prima visita ortodontica a Bergamo: come si svolge

La prima visita è una valutazione, non l'applicazione di un apparecchio. Si raccolgono la storia del paziente e il motivo della richiesta, si controllano denti, gengive e igiene, si osserva come le arcate combaciano e come si muove la mandibola.

Quando servono, si programmano gli esami per studiare il caso: radiografie mirate, fotografie, impronte o scansione delle arcate. Con quel materiale si prepara il piano di trattamento, che viene spiegato insieme alle alternative possibili e messo per iscritto nel preventivo.

Prima di iniziare si curano eventuali carie e si sistemano le gengive: l'apparecchio si applica su una bocca sana, perché intorno agli attacchi la placca si ferma più facilmente.

Quanto dura e quanto costa un trattamento ortodontico

La durata dipende da quanto i denti devono spostarsi e dall'età: le correzioni limitate possono richiedere pochi mesi, un trattamento completo dura in media fra i 12 e i 24 mesi, a cui segue il periodo di contenzione. Nei bambini il percorso può essere diviso in due fasi, con una pausa di osservazione in mezzo.

Sul costo non pubblichiamo cifre, perché cambia con il tipo di apparecchio, con la durata e con il numero di controlli. Dopo la visita e lo studio del caso ricevi un preventivo scritto, con le voci e i tempi previsti. Nell'articolo sui prezzi spieghiamo da che cosa nasce la differenza fra un preventivo e l'altro.

Apparecchio fisso, mobile e allineatori trasparenti

L'apparecchio fisso è formato da attacchi incollati sui denti e da un filo che li collega: è la soluzione più versatile e, non potendo essere rimossa, non dipende dalla collaborazione di chi la porta. Gli attacchi possono essere metallici oppure in ceramica, meno visibili.

Gli apparecchi mobili e funzionali si usano soprattutto nei bambini, per guidare la crescita delle arcate nel periodo in cui le ossa si stanno formando.

Gli allineatori trasparenti sono mascherine rimovibili, sostituite ogni una o due settimane: si notano poco e si togliono per mangiare e per lavarsi i denti, ma funzionano solo se portati per il numero di ore indicato. Trattano molte situazioni, non tutte: la scelta si fa dopo la visita e lo studio del caso.

Ortodonzia invisibile: apparecchio linguale e allineatori

Chi cerca un apparecchio invisibile o un'ortodonzia trasparente ha in mente, in genere, tre soluzioni diverse. Gli attacchi in ceramica hanno il colore del dente: restano sul davanti, ma si notano molto meno del metallo. L'apparecchio linguale è un apparecchio fisso con gli attacchi incollati sul lato interno dei denti, quindi dall'esterno non si vede. Gli allineatori trasparenti sono mascherine rimovibili, sostituite ogni una o due settimane.

Nessuna delle tre è adatta a qualunque caso. L'apparecchio linguale richiede un periodo di adattamento della lingua e della pronuncia; gli allineatori funzionano solo se portati per il numero di ore indicato; gli attacchi in ceramica sono più delicati di quelli metallici. Che cosa è possibile nella singola bocca si decide dopo la visita e lo studio delle arcate, confrontando il risultato atteso con il tempo e l'impegno richiesti.

Anche sul costo di queste soluzioni non pubblichiamo cifre: cambia con il tipo di apparecchio, con la durata e con il numero di controlli, e viene messo per iscritto nel preventivo dopo la visita.

L'ortodonzia negli adulti

I denti si possono spostare a qualunque età: negli adulti il movimento è più lento, perché non si sfrutta più la crescita delle ossa, ma i risultati sono stabili. La condizione indispensabile è che gengive e osso siano sani; se è presente una parodontite va curata prima di iniziare.

Negli adulti il trattamento ortodontico serve spesso anche a preparare altre cure: raddrizzare un dente inclinato prima di una corona, aprire lo spazio per un impianto, allineare i denti prima di un lavoro estetico. Quando la discrezione è importante si valutano gli allineatori trasparenti o gli attacchi in ceramica.

Vivere con l'apparecchio: igiene e controlli

Con un apparecchio fisso la placca si ferma più facilmente intorno agli attacchi, quindi l'igiene quotidiana diventa la parte più importante della terapia: spazzolino dopo ogni pasto, scovolino negli spazi fra i denti e controlli professionali regolari. Con gli allineatori le mascherine si tolgono per mangiare e per lavarsi i denti.

Nei primi giorni dopo l'applicazione o dopo un'attivazione i denti possono essere indolenziti: è normale e passa da solo, aiutandosi con cibi morbidi. Conviene invece evitare alimenti duri o appiccicosi, che staccano gli attacchi, e chiamare lo studio se un filo sporge o ferisce la guancia, senza aspettare il controllo successivo.

Dopo l'apparecchio: la contenzione

Tolto l'apparecchio il percorso non è finito. Per mantenere il risultato si applica una contenzione: un filo sottile incollato dietro ai denti, una mascherina da portare di notte, oppure entrambi. Senza contenzione i denti tendono lentamente a tornare verso la posizione di partenza, soprattutto nei primi mesi.

La contenzione va controllata periodicamente, perché il filo può scollarsi e la mascherina consumarsi. Sono visite brevi, ma sono quelle che rendono duraturo il lavoro fatto.

Dove si fa la visita ortodontica a Bergamo

Lo studio è a Bergamo, in Via Maglio del Rame 21, 24124, e riceve anche chi arriva dalla provincia. Per fissare una visita ortodontica o chiedere un'informazione sugli apparecchi il telefono è 035 249136; si può anche scrivere su WhatsApp al +39 389 4806688.

Dove siamo e come contattarci

Domande frequenti

Dove si fa una visita ortodontica a Bergamo?

Lo studio è in Via Maglio del Rame 21, 24124 Bergamo, e riceve anche chi arriva dalla provincia. Per fissare la visita si può telefonare allo 035 249136 oppure scrivere su WhatsApp al +39 389 4806688.

Quanto costa la prima visita ortodontica?

Non pubblichiamo cifre online, perché la valutazione cambia da caso a caso. Il costo della visita viene detto quando fissi l'appuntamento e, dopo lo studio del caso, ricevi un preventivo scritto del trattamento.

Che cos'è l'ortodonzia intercettiva?

È l'ortodonzia che si fa durante la crescita, in genere fra i 6 e i 10 anni, per guidare lo sviluppo delle arcate mentre le ossa si stanno ancora formando. Si usano apparecchi semplici, spesso removibili, per periodi brevi. Non sostituisce un eventuale trattamento successivo sui denti permanenti e non serve in tutti i casi.

Gli apparecchi si vedono molto?

Dipende dal tipo: gli attacchi metallici si notano, quelli in ceramica meno, gli allineatori trasparenti quasi per niente. La soluzione meno visibile non va bene per tutti i casi: si valuta dopo la visita.

Che differenza c'è fra apparecchio linguale e allineatori trasparenti?

L'apparecchio linguale è fisso, con gli attacchi incollati sul lato interno dei denti: dall'esterno non si vede e non si può togliere, ma richiede un periodo di adattamento della lingua e della pronuncia. Gli allineatori sono mascherine trasparenti rimovibili, che si togliono per mangiare e per lavarsi i denti e funzionano solo se portate per il numero di ore indicato.

Quanto costa un apparecchio invisibile?

Non pubblichiamo cifre, perché il costo cambia con il tipo di apparecchio, con la durata del trattamento e con il numero di controlli. Dopo la visita e lo studio del caso ricevi un preventivo scritto, con le voci e i tempi previsti.

Gli allineatori trasparenti vanno bene per tutti i casi?

Trattano molte situazioni, ma non tutte: in alcuni casi l'apparecchio fisso resta la soluzione più efficace. La scelta si fa dopo la visita e lo studio del caso.

Si può mettere l'apparecchio da adulti?

Sì, non esiste un'età massima. Servono gengive e osso sani e controlli regolari. Negli adulti si usano spesso allineatori trasparenti o attacchi poco visibili.

Serve la contenzione dopo l'apparecchio?

Sì. Un filo fisso dietro ai denti o una mascherina notturna mantengono il risultato ottenuto: senza contenzione i denti tendono a spostarsi di nuovo.

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