
Risposta rapida
Gengive che sanguinano, alitosi o denti che si muovono non vanno trascurati. La parodontologia a Bergamo serve a diagnosticare e trattare gengivite e parodontite con pulizie profonde, terapia mirata e controlli di mantenimento per proteggere denti e osso.
La parodontite — comunemente nota come piorrea — è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le gengive e i tessuti di sostegno dei denti. Se non trattata, porta alla perdita dei denti. Allo Studio Dentistico Temprendola a Bergamo, la diagnosi precoce e la terapia personalizzata sono al centro del nostro approccio alla salute parodontale.
Con oltre 35 anni di esperienza a Bergamo, il Dr. Alessandro Temprendola (membro ANDI) offre un percorso terapeutico completo: dalla diagnosi al trattamento, fino al mantenimento a lungo termine.
Cos'è la Malattia Parodontale
La malattia parodontale è un'infezione batterica che attacca progressivamente i tessuti che sostengono i denti: gengive, legamento parodontale e osso alveolare. Si sviluppa in due fasi principali:
- Gengivite: stadio iniziale e reversibile. Le gengive si infiammano, diventano rosse e sanguinano facilmente. L'osso non è ancora coinvolto. Con una corretta igiene e pulizia professionale si risolve completamente.
- Parodontite: stadio avanzato. L'infezione si estende in profondità, formando tasche parodontali tra gengiva e dente. L'osso di sostegno viene gradualmente riassorbito, i denti diventano mobili e, senza trattamento, cadono.
Sintomi: Quando Preoccuparsi
La parodontite è spesso chiamata "malattia silente" perché nelle fasi iniziali non provoca dolore. Ecco i segnali da non sottovalutare:
- Gengive che sanguinano durante lo spazzolamento, con il filo interdentale o spontaneamente
- Gengive arrossate, gonfie o dolenti al tatto
- Alito cattivo persistente (alitosi) non risolvibile con l'igiene domiciliare
- Recessione gengivale: le gengive si ritirano e i denti sembrano più lunghi
- Mobilità dei denti: i denti si muovono o cambiano posizione
- Sensibilità dentale aumentata al caldo e al freddo
- Pus tra gengiva e dente (nei casi più avanzati)
Se riconoscete anche solo uno di questi sintomi, vi consigliamo di prenotare una visita parodontale nel nostro studio a Bergamo.
Gengive Che Sanguinano: Cosa Significa?
Le gengive che sanguinano sono il segnale d'allarme più comune e più sottovalutato. Molte persone pensano che sia normale vedere un po' di sangue quando si lavano i denti. Non lo è.
Le gengive sane non sanguinano, né durante lo spazzolamento né con il filo interdentale. Se le tue gengive sanguinano regolarmente, significa che c'è un'infiammazione in corso — il primo stadio si chiama gengivite, ed è completamente reversibile con un trattamento adeguato.
Il sanguinamento può avere diverse cause:
- Placca e tartaro — la causa più frequente. I batteri della placca irritano le gengive e provocano l'infiammazione
- Spazzolamento troppo aggressivo — usare uno spazzolino a setole dure o premere troppo forte può traumatizzare le gengive
- Cambiamenti ormonali — gravidanza, pubertà e menopausa possono rendere le gengive più sensibili
- Farmaci — alcuni medicinali (anticoagulanti, antiipertensivi) possono favorire il sanguinamento
- Carenze nutrizionali — una dieta povera di vitamina C può indebolire i tessuti gengivali
La regola d'oro: se le gengive sanguinano per più di una settimana, non ignorarlo. Una gengivite trascurata può evolvere in parodontite — e a quel punto i danni all'osso e alle gengive diventano irreversibili. La buona notizia? Se intercettata in tempo, la gengivite guarisce completamente con una pulizia professionale e una corretta igiene domiciliare.
Gengive Ritirate: Perché Succede e Cosa Fare
Le gengive ritirate (recessione gengivale) sono un altro problema molto comune: i denti sembrano più lunghi del normale perché la gengiva si è "ritirata" verso l'alto, scoprendo parte della radice.
Le cause principali sono:
- Parodontite — l'infiammazione cronica distrugge il tessuto di supporto del dente
- Spazzolamento scorretto — movimenti orizzontali troppo energici con setole dure consumano la gengiva nel tempo
- Bruxismo — digrignare i denti esercita forze eccessive che possono causare recessione
- Piercing orali — piercing al labbro o alla lingua che sfregano continuamente sulla gengiva
Le conseguenze delle gengive ritirate sono sensibilità al caldo e al freddo, rischio di carie radicolare, e un problema estetico (soprattutto sui denti anteriori). In base alla gravità, il trattamento può andare dalla semplice correzione delle abitudini di spazzolamento fino a interventi di chirurgia mucogengivale (innesti di gengiva) per ricoprire le radici esposte.
Fonti scientifiche: Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. (2018). "Staging and grading of periodontitis". Journal of Periodontology, 89(S1), S159-S172. — Loe H, Theilade E, Jensen SB. (1965). "Experimental gingivitis in man". Journal of Periodontology, 36(3), 177-187. — Cairo F. (2017). "Periodontal plastic surgery of gingival recessions at single and multiple teeth".Periodontology 2000, 75(1), 296-237.
Cause e Fattori di Rischio
La causa principale della parodontite è l'accumulo di placca batterica e tartaro sui denti e sotto le gengive. Tuttavia, diversi fattori aumentano il rischio:
- Fumo: il fattore di rischio più importante dopo i batteri. I fumatori hanno 3-6 volte più probabilità di sviluppare parodontite e rispondono peggio al trattamento.
- Diabete: la relazione è bidirezionale — il diabete peggiora la parodontite e la parodontite rende più difficile il controllo glicemico.
- Predisposizione genetica: alcune persone sono geneticamente più suscettibili alla malattia parodontale.
- Stress: indebolisce le difese immunitarie e favorisce le infiammazioni.
- Farmaci: alcuni medicinali (antipertensivi, antiepilettici, immunosoppressori) possono alterare la salute gengivale.
- Gravidanza e cambiamenti ormonali: le variazioni ormonali rendono le gengive più vulnerabili all'infiammazione.
Diagnosi: il Sondaggio Parodontale
La diagnosi di parodontite si basa su un esame clinico approfondito che include:
- Sondaggio parodontale: misurazione della profondità delle tasche gengivali con una sonda millimetrata. Profondità superiori a 3 mm indicano la presenza di tasche patologiche.
- Radiografie endorali: per valutare il livello di riassorbimento osseo intorno a ciascun dente.
- Indici di sanguinamento e placca: per quantificare l'infiammazione e l'igiene orale del paziente.
I risultati vengono registrati in una cartella parodontale che ci permette di monitorare l'evoluzione della malattia nel tempo.
Trattamento della Parodontite
Il trattamento segue un protocollo evidence-based articolato in fasi.
Fase 1: Terapia Non Chirurgica
È il trattamento di prima linea e, nella maggior parte dei casi, sufficiente per stabilizzare la malattia:
- Scaling e levigatura radicolare (SRP): rimozione del tartaro e della placca batterica dalle superfici radicolari sotto la gengiva, utilizzando strumenti a ultrasuoni e manuali. Viene eseguita in anestesia locale per il massimo comfort.
- Istruzioni di igiene personalizzate: vi insegniamo le tecniche di spazzolamento e gli strumenti (scovolini, filo interdentale) più adatti alla vostra situazione.
- Rivalutazione: dopo 4-6 settimane dalla terapia, ripetiamo il sondaggio parodontale per verificare la risposta al trattamento.
Fase 2: Terapia Chirurgica (se necessaria)
Se persistono tasche parodontali profonde dopo la terapia non chirurgica, possiamo intervenire con:
- Chirurgia a lembo: accesso diretto alle superfici radicolari per una pulizia più approfondita e riduzione delle tasche.
- Rigenerazione ossea guidata (GBR): in casi selezionati, è possibile rigenerare parte dell'osso perso utilizzando membrane e biomateriali.
- Innesti gengivali: per correggere le recessioni gengivali e proteggere le radici esposte.
Fase 3: Mantenimento Parodontale
La parodontite è una malattia cronica: anche dopo il trattamento, il rischio di recidiva è presente. Il mantenimento parodontale è fondamentale e prevede:
- Sedute di igiene professionale ogni 3-4 mesi (più frequenti rispetto al paziente sano)
- Sondaggio parodontale periodico per monitorare la stabilità
- Rinforzo delle istruzioni di igiene domiciliare
Parodontite e Impianti Dentali
Se la parodontite ha causato la perdita di uno o più denti, gli impianti dentali rappresentano la migliore soluzione per sostituirli. Tuttavia, è essenziale che la malattia parodontale sia prima stabilizzata: inserire impianti in una bocca con parodontite attiva espone al rischio di perimplantite (infezione intorno all'impianto).
Nel nostro studio a Bergamo, prima di qualsiasi intervento implantare, ci assicuriamo che i tessuti parodontali siano sani e stabili.
Prevenzione: la Migliore Cura
La parodontite si previene con:
- Spazzolamento accurato almeno 2 volte al giorno
- Uso quotidiano del filo interdentale o degli scovolini
- Sedute di igiene professionale regolari (ogni 6 mesi, ogni 3-4 mesi se a rischio)
- Eliminazione o riduzione del fumo
- Controllo del diabete e dello stress
- Visite di controllo periodiche dal dentista
Domande Frequenti sulla Parodontologia
Le gengive che sanguinano sono normali?
No. Le gengive sane non sanguinano. Se le gengive sanguinano durante lo spazzolamento o con il filo interdentale, è segno di un'infiammazione in corso (gengivite). Se il sanguinamento dura più di una settimana, è consigliabile prenotare una visita: la gengivite è completamente reversibile, ma se trascurata può evolvere in parodontite.
Le gengive ritirate ricrescono?
Purtroppo no, le gengive non ricrescono da sole. Tuttavia, la recessione gengivale si può trattare: nei casi lievi, correggere la tecnica di spazzolamento può fermare il peggioramento. Nei casi più importanti, la chirurgia mucogengivale (innesti di tessuto gengivale) può ricoprire le radici esposte. La cosa più importante è intervenire presto, prima che la recessione avanzi troppo.
Come capire se si ha la parodontite?
I segnali principali della parodontite sono: gengive che sanguinano durante lo spazzolamento o spontaneamente, gengive arrossate e gonfie, alito cattivo persistente, recessione gengivale (denti che sembrano più lunghi), mobilità dei denti, spazi che si aprono tra i denti. Spesso la parodontite è indolore nelle fasi iniziali: per questo sono fondamentali i controlli regolari dal dentista.
La parodontite si può guarire?
La gengivite (stadio iniziale) è completamente reversibile con una corretta igiene e pulizia professionale. La parodontite conclamata non si "guarisce" nel senso classico, ma si può arrestare e stabilizzare con la terapia parodontale. L'osso perso non si rigenera spontaneamente, ma in casi selezionati è possibile la rigenerazione ossea guidata. La diagnosi precoce è fondamentale: prima si interviene, migliore è la prognosi.
Quanto costa il trattamento della parodontite a Bergamo?
Il costo della terapia parodontale dipende dalla gravità del caso. Una seduta di scaling e levigatura radicolare (pulizia profonda sotto-gengivale) ha un costo variabile in base al numero di settori trattati. Il piano di trattamento completo, incluse le visite di mantenimento, viene concordato dopo la diagnosi. Le spese odontoiatriche sono detraibili al 19%.
Approfondimenti
- Gengive che sanguinano: cause e rimedi efficaci
- Parodontite: sintomi, cause e cure disponibili
- Quanto costa un impianto dentale? (se serve sostituire denti persi)
- Gengive ritirate: cause, rimedi e trattamenti
Riferimenti Scientifici
- Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. "Staging and grading of periodontitis: Framework and proposal of a new classification and case definition". Journal of Periodontology. 2018;89(Suppl 1):S159-S172. DOI: 10.1002/JPER.18-0006
- Sanz M et al. "Treatment of stage I–III periodontitis — The EFP S3 level clinical practice guideline". Journal of Clinical Periodontology. 2020;47(Suppl 22):4-60. DOI: 10.1111/jcpe.13290
- Loe H, Theilade E, Jensen SB. "Experimental gingivitis in man". Journal of Periodontology. 1965;36(3):177-187. DOI: 10.1902/jop.1965.36.3.177
- Jepsen S et al. "Periodontal manifestations of systemic diseases and developmental and acquired conditions: Consensus report of workgroup 3 of the 2017 World Workshop". Journal of Periodontology. 2018;89(Suppl 1):S237-S248. DOI: 10.1002/JPER.17-0733
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