Le gengive ritirate (recessione gengivale) sono un problema molto comune che colpisce circa il 50% della popolazione adulta. Nel nostro studio a Bergamo trattiamo la recessione gengivale con le tecniche più avanzate. La gengiva si ritrae esponendo la radice del dente, causando sensibilità, un aspetto estetico sgradevole e, nei casi più gravi, rischio di perdita del dente. In questa guida completa analizziamo le cause, i sintomi, i trattamenti disponibili e le strategie di prevenzione.

Cos'è la Recessione Gengivale
La recessione gengivale è la migrazione del margine gengivale verso la radice del dente, con esposizione della superficie radicolare. In condizioni normali, la gengiva copre completamente la radice del dente fino alla giunzione smalto-cemento (il punto dove finisce la corona e inizia la radice). Quando la gengiva si ritira, parte della radice rimane scoperta.
La radice del dente, a differenza della corona, non è protetta dallo smalto. È ricoperta dal cemento radicolare, uno strato molto più sottile e vulnerabile. Per questo motivo, una radice esposta è più sensibile agli stimoli termici, più suscettibile alla carie radicolare e più soggetta all'abrasione da spazzolamento.
Cause delle Gengive Ritirate
Le cause della recessione gengivale sono molteplici e spesso agiscono in combinazione. Identificare la causa specifica è fondamentale per scegliere il trattamento corretto e prevenire ulteriori peggioramenti.
1. Spazzolamento Troppo Aggressivo
È la causa più comune nelle persone con buona igiene orale — paradossalmente, chi si lava troppo bene i denti può danneggiare le gengive. Usare uno spazzolino a setole dure con movimenti orizzontali e pressione eccessiva provoca un'abrasione meccanica cronica del margine gengivale. Nel tempo, la gengiva si ritira gradualmente.
Soluzione: passare a uno spazzolino a setole medie o morbide, usare la tecnica di Bass modificata (movimenti circolari dalla gengiva verso il dente) e non premere troppo. Lo spazzolino elettrico con sensore di pressione può aiutare.
2. Parodontite (Malattia Parodontale)
La parodontite è un'infezione cronica delle gengive e dell'osso che sostiene i denti. La placca batterica non rimossa causa un'infiammazione progressiva che distrugge il tessuto gengivale e l'osso alveolare, provocando recessione gengivale diffusa, mobilità dei denti e, se non trattata, la loro perdita.
Leggi anche il nostro approfondimento su parodontite: sintomi e cura e gengive che sanguinano.
3. Bruxismo (Digrignamento e Serramento)
Il bruxismo sottopone i denti a forze eccessive che si scaricano sul tessuto gengivale e sull'osso di supporto. Le forze anomale provocano microfratture nell'osso alveolare e nella gengiva, accelerando la recessione. Il bruxismo è particolarmente dannoso quando si associa a una gengiva già sottile.
Il trattamento prevede l'uso di un bite notturno su misura, realizzato dal gnatologo, per proteggere denti e gengive dalle forze del digrignamento.
4. Piercing Orali
I piercing al labbro inferiore e alla lingua sono una causa sempre più frequente di recessione gengivale, soprattutto nei giovani. Il metallo del piercing sfrega continuamente sulla gengiva, causando un trauma cronico che porta alla recessione — tipicamente sui denti anteriori inferiori. Studi pubblicati su Journal of Clinical Periodontology mostrano che fino al 50% dei portatori di piercing labiale sviluppa recessione gengivale.
5. Malposizione Dentale
Denti sporgenti, ruotati o fuori dall'allineamento hanno spesso una lamina ossea vestibolare (l'osso davanti alla radice) molto sottile o assente. Senza un adeguato supporto osseo, la gengiva tende a ritirarsi. In questi casi, il trattamento ortodontico per riallineare il dente nella posizione corretta può essere parte della soluzione.
6. Biotipo Gengivale Sottile
Alcune persone hanno geneticamente una gengiva sottile e fragile (biotipo sottile-festonato), più vulnerabile alla recessione rispetto a chi ha una gengiva spessa e resistente (biotipo spesso-piatto). Il biotipo gengivale è un fattore di rischio importante che il parodontologo valuta durante la visita.
Sintomi della Recessione Gengivale
La recessione gengivale si sviluppa lentamente e spesso passa inosservata nelle fasi iniziali. Ecco i segnali da non ignorare:
- Sensibilità al freddo — il sintomo più frequente. La radice esposta reagisce a bevande fredde, gelato, aria fredda
- Denti che sembrano più lunghi — la radice esposta crea l'impressione che il dente si sia "allungato"
- Radice visibile — la parte esposta appare più giallastra rispetto allo smalto bianco della corona
- Spazi neri tra i denti (triangoli neri) — dove la papilla interdentale si è ritirata
- Incavo o solco alla base del dente — un'usura a forma di cuneo sulla radice esposta (lesione cervicale non cariosa)
- Carie radicolare — la radice esposta è più vulnerabile alla carie rispetto allo smalto
- Sanguinamento gengivale — se la causa è parodontale
Classificazione di Miller
La classificazione di Miller è il sistema più utilizzato in parodontologia per classificare la recessione gengivale e prevedere il risultato del trattamento chirurgico:
- Classe I: la recessione non supera la giunzione mucogengivale. Osso e papilla interdentale integri. Copertura radicolare completa possibile (100%).
- Classe II: la recessione supera la giunzione mucogengivale. Osso e papilla integri. Copertura radicolare completa possibile.
- Classe III: la recessione si associa a perdita di osso e/o papilla interdentale. Copertura radicolare parziale possibile.
- Classe IV: recessione grave con perdita estesa di osso e papilla. Il dente è in posizione ectopica. Copertura radicolare non prevedibile.
Le classi I e II hanno una prognosi eccellente con la chirurgia mucogengivale. Le classi III e IV richiedono aspettative più realistiche.

Trattamenti per le Gengive Ritirate
Il trattamento dipende dalla causa, dalla gravità della recessione e dalle aspettative del paziente. Le opzioni vanno dal trattamento conservativo alla chirurgia mucogengivale.
Trattamento Non Chirurgico
Levigatura Radicolare (Scaling e Root Planing)
Quando la recessione è causata dalla parodontite, il primo passo è la levigatura radicolare: una pulizia profonda sotto gengiva che rimuove placca, tartaro e tossine batteriche dalla superficie della radice. Viene eseguita in anestesia locale, per quadranti, in 2-4 sedute.
Costo: 150-300€ per quadrante.
Desensibilizzazione
Per la sensibilità delle radici esposte, il dentista può applicare vernici al fluoro, agenti desensibilizzanti o adesivi dentinali che sigillano i tubuli della dentina radicolare, riducendo la sensibilità.
Costo: 50-100€ per seduta.
Trattamento Chirurgico
Innesto Gengivale Libero
Si preleva una striscia di tessuto dal palato e la si sutura nella zona con recessione. È indicato soprattutto quando manca la gengiva aderente (gengiva cheratinizzata che protegge la radice). Aumenta lo spessore e la quantità di gengiva, ma il risultato estetico è limitato (la gengiva innestata può avere un colore leggermente diverso).
Costo: 500-900€ per zona.
Tecnica Tunnel con Innesto Connettivale
È la tecnica più moderna e con i migliori risultati estetici, che eseguiamo regolarmente nel nostro studio a Bergamo. Il tessuto connettivo viene prelevato dal palato e inserito attraverso un "tunnel" creato sotto la gengiva senza incisioni visibili. La gengiva viene fatta scorrere verso la corona per coprire la radice esposta.
Questa tecnica, sviluppata da Zuhr e Hurzeler, consente una copertura radicolare fino al 95-100% nelle classi I e II di Miller, con risultati estetici eccellenti e guarigione più rapida rispetto alle tecniche tradizionali.
Costo: 700-1.200€ per zona trattata.
Lembo Coronale Avanzato
La gengiva esistente viene scollata, mobilizzata e riposizionata più in alto (verso la corona del dente) per coprire la radice esposta. Può essere combinata con un innesto connettivale per risultati più stabili nel tempo.
Costo: 500-800€ per zona.
Matrici Dermiche Acellulari e Fattori di Crescita
In alternativa al prelievo dal palato (che causa fastidio post-operatorio), si possono utilizzare matrici di collagene di origine suina o bovina o derivati dello smalto (Emdogain) che stimolano la rigenerazione del tessuto gengivale. I risultati sono promettenti ma meno prevedibili rispetto all'innesto autologo dal palato.
Prevenzione della Recessione Gengivale
La recessione gengivale è più facile da prevenire che da curare. Ecco le regole fondamentali:
- Spazzolino a setole medie o morbide — mai usare setole dure. Lo spazzolino va cambiato ogni 2-3 mesi (o quando le setole si piegano)
- Tecnica di spazzolamento corretta — movimenti dalla gengiva verso il dente, mai orizzontali. Non premere troppo: il peso dello spazzolino è sufficiente
- Pulizia professionale regolare — ogni 6 mesi, o più frequentemente se c'è parodontite. Previene l'accumulo di tartaro sottogengivale
- Trattamento precoce della parodontite — gengive che sanguinano sono un segnale d'allarme da non ignorare
- Bite notturno — se soffrite di bruxismo, il bite protegge denti, gengive e articolazione temporo-mandibolare
- Rimuovere i piercing orali — soprattutto quelli labiali inferiori che sfregano sulla gengiva
- Non fumare — il fumo riduce l'apporto di sangue alle gengive, mascherando i sintomi della parodontite e rallentando la guarigione
Riferimenti Scientifici
- Kassab MM, Cohen RE. "The etiology and prevalence of gingival recession." J Am Dent Assoc. 2003;134(2):220-225. doi:10.14219/jada.archive.2003.0137
- Cairo F et al. "The interproximal clinical attachment level to classify gingival recessions and predict root coverage outcomes." J Clin Periodontol. 2011;38(7):661-666. doi:10.1111/j.1600-051X.2011.01732.x
- Zuhr O, Hurzeler M. Plastic-Esthetic Periodontal and Implant Surgery: A Microsurgical Approach. Quintessence Publishing; 2012.
- Chambrone L et al. "Root-coverage procedures for the treatment of localized recession-type defects: a Cochrane systematic review." J Periodontol. 2012;83(4):387-407. doi:10.1902/jop.2011.110029
- Campbell J, Worthington H, Stokes O. "Lip and tongue piercing and the associated risk of gingival recession." J Clin Periodontol. 2012;39(Suppl 13):68.
Articoli Correlati
Domande Frequenti — Gengive Ritirate
Perché le gengive si ritirano?
Le cause più comuni delle gengive ritirate sono: spazzolamento troppo aggressivo con spazzolino a setole dure, parodontite (malattia delle gengive), bruxismo (digrignamento dei denti), malposizione dentale, piercing orali che sfregano sulla gengiva, e predisposizione genetica con gengiva sottile (biotipo sottile). Spesso più cause agiscono contemporaneamente.
Le gengive ritirate ricrescono da sole?
No, le gengive ritirate NON ricrescono spontaneamente. Una volta che il tessuto gengivale si è retratto, il danno è irreversibile senza intervento. Tuttavia, è possibile fermare la progressione eliminando la causa (cambiando tecnica di spazzolamento, trattando la parodontite). Per ripristinare la gengiva persa, esistono interventi di chirurgia mucogengivale con risultati eccellenti.
Quanto costa il trattamento per le gengive ritirate?
Il costo dipende dal tipo di trattamento. Una levigatura radicolare (scaling profondo) costa 150-300€ per quadrante. Un intervento di innesto gengivale o tecnica tunnel costa tra 500€ e 1.200€ per zona trattata, a seconda della complessità e del numero di denti coinvolti. La prima visita parodontale con sondaggio e diagnosi costa circa 80-120€.
Quando devo preoccuparmi per le gengive ritirate?
Dovresti consultare un dentista quando noti: sensibilità persistente al freddo su uno o più denti, radici dei denti visibili (appaiono più gialli rispetto alla corona), gengiva rossa o gonfia al margine, denti che sembrano più lunghi di prima, spazi neri tra i denti alla base. Prima si interviene, migliori sono i risultati del trattamento.
Lo spazzolino elettrico causa recessione gengivale?
No, lo spazzolino elettrico di qualità (rotante-oscillante) NON causa recessione gengivale se usato correttamente. Anzi, molti modelli hanno sensori di pressione che impediscono di premere troppo. La recessione è causata dalla pressione eccessiva, non dal tipo di spazzolino. Chiedete al vostro igienista di mostrarvi la tecnica corretta.
Gengive ritirate? La recessione non migliora da sola — prima interveniamo, migliori saranno i risultati.
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